domenica 17 febbraio 2008

Pd, Beltramme eletta leader

DOMENICA, 17 FEBBRAIO 2008
IL TIRRENO
L’assemblea comunale sceglie una giovane donna:

è l’ex segretaria cittadina dei Ds


Novità: in lizza uno sfidante. Bettinetti arriva al 17%


«Ma la vera sfida inizia ora: è necessario vincere le elezioni»

LIVORNO. E’ una donna la prima segretaria cittadina del Partito democratico. L’assemblea comunale del Pd ha scelto Giorgia Beltramme, attribuendole un consenso dell’82,7 per cento. L’ex segretaria dell’Unione comunale dei Ds ha ottenuto 240 voti sui 290 voti validi espressi. La differenza rispetto ai congressi nei quali era stata eletta, però, è che questa volta non correva da sola. Non è stata, insomma, la candidata unica, perché dal corpo del Partito democratico della città è uscito un altro pretendente alla segreteria: Daniele Bettinetti, 39 anni, proveniente da ambienti cattolici. A lui sono andati 50 voti. Diciannove, in tutto i voti non validi (13 schede bianche e 6 nulle). Complessivamente hanno votato 309 delegati, eletti nelle consultazioni effettuate al momento della nascita dei circoli del Pd. Sarebbe un errore, comunque, valutare questa sfida come un match fra un’esponente di provenienza Ds (Beltramme) e uno di area Margherita (Bettinetti). Si tratta di uno schema troppo semplice. A sostegno della candidatura dello sconfitto, infatti, c’era tutto quell’ambiente di reti associative che ha partecipato alla stesura del programma di Prodi per le elezioni del 2006 e che si è attivato, subito dopo, proprio per la nascita del Partito democratico, dando impulso alla creazione, anche in città, dell’Associazione per il Partito democratico. Bettinetti ha frequentato a lungo la rete «Incontriamoci» che raccoglie fra i suoi animatori in città l’ex presidente della Provincia Claudio Frontera, oggi vicepresidente della Fondazione Sistema Toscana, e Daniela Miele. Alla fine, la neo-segretaria ha comunque teso la mano all’avversario e a chi l’ha sostenuto, ricordando che la sfida vera comincia ora. «Ci sono queste elezioni da vincere, l’Italia ha bisogno di noi», ha detto Giorgia Beltramme quando nell’auditorium della Camera di commercio, a risultato ufficializzato, erano rimasti ormai pochi intimi. Scena ben diversa, invece, nel pomeriggio, quando la sala era praticamente piena. In ogni caso, Beltramme ha detto anche di aver apprezzato questa prima prova «non da sola». «E’ stata una candidatura della quale abbiamo saputo praticamente all’ultimo momento - ha spiegato - e quindi gli spazi per una possibile mediazione non ci sarebbero stati neanche per questione di tempo». Mediazione che probabilmente Bettinetti non avrebbe accettato, dal momento che ha rivendicato un modo diverso nella scelta e nella selezione dei segretari. «E’ nato un partito nuovo e questo è un fatto che ha entusiasmato tutti noi - ha detto al termine dell’assemblea - e se c’è una cosa che non capisco, è perché si debba continuare a proseguire sulla strada delle candidature uniche. Misurarsi fa sempre bene, a tutti. Questa non è stata una elezione che si è risolta sul filo dei voti, ma io credo che la presenza di due candidati sia stato un elemento assolutamente positivo». Eletta la segretaria cittadina, il Pd si tuffa ora in una campagna elettorale in salita, con i sondaggi che danno gli avversari favoriti. Con un primo scoglio da superare: quello delle candidature per le elezioni politiche. Primarie o “primariette” che siano, la macchina degli iscritti (non è ancora chiaro se stavolta potranno votare anche coloro che si dichiarano elettori del Pd) sta per mettersi in moto. Resta da capire chi si candiderà e con quale sostegno da parte del gruppo dirigente.

1 commento:

Anonimo ha detto...

volevamo esserci e....ci siamo!
finalmente una novità !